Mese di Maggio comunitario 2019

(Madonna della Cappella del Roncaccio)


IL MESE DI MAGGIO NELLE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

Ricordiamoci di più del Signore nelle nostre giornate!

E in questo mese di maggio, vorrei richiamare all’importanza e alla bellezza della preghiera del santo Rosario. Recitando l'Ave Maria, noi siamo condotti a contemplare i misteri di Gesù, a riflettere cioè sui momenti centrali della sua vita, perché, come per Maria e per san Giuseppe, Egli sia il centro dei nostri pensieri, delle nostre attenzioni e delle nostre azioni. Sarebbe bello se, soprattutto in questo mese di maggio, si recitasse assieme in famiglia, con gli amici, in Parrocchia, il santo Rosario o qualche preghiera a Gesù e alla Vergine Maria! La preghiera fatta assieme è un momento prezioso per rendere ancora più salda la vita familiare, l’amicizia! Impariamo a pregare di più in famiglia e come famiglia!
(1 maggio 2013 - Udienza Generale)


Il mese di maggio è ricco di ricorrenze e ci è data la possibilità di custodirle nella preghiera a Maria.
Il 5 maggio celebreremo a Domo la prima comunione dei nostri ragazzi seguita poi il giorno 1 giugno dalla S. Cresima a S.Pietro presieduta dal vicario generale S. Ecc. Mons. Franco Agnesi.
A queste due ricorrenze, particolari per noi, associamo già le ordinazioni sacerdotali che avverranno in Duomo il giorno 8 giugno. Inoltre ci apprestiamo anche a vivere un importante momento civile ovvero le elezioni amministrative ed europee: sia questa l’occasione per pregare per coloro che daranno la disponibilità a prendersi cura del bene comune.
Queste ricorrenze ci invitano a pregare insieme e a chiedere a Maria la protezione e l’accompagnamento della vita di questi fratelli in modo speciale.

Vorremmo custodire tre attenzioni di preghiera per tutto il mese di maggio:

il rosario nei cortili e o nelle cappellette dei nostri paesi (ogni settimana faremo sapere i luoghi dove sarà animato il rosario alle ore 21)
la preghiera di adorazione: proseguirà il lunedì mattina dopo la messa a Porto e riprenderà il venerdì sera a Ronchiano (preceduta dal rosario alle 20.30)
la salita a Santa Veronica il sabato mattina: ore 7.45 partenza dalla cappelletta del pozzo e a seguire la Messa nella chiesa di Santa Veronica

 CALENDARIO

Domenica 5: Capp. vicino alla Posta di Castelveccana (ore 21)

Lunedì 6: Cappella di BISSAGA (ore 21)

Martedì 7: NASCA Cappella Via Pasubio (ore 21)

Mercoledì 8: PORTO Cappella Via Castello (ore 21)

Giovedì 9: CHIESA di MUSADINO (ore 21)

Venerdì 10: CHIESA DI RONCHIANO
(ore 20.30 seguito da adorazione eucaristica alle 21)

Sabato 11: S. PIETRO Cappella di Orile (ore 21)

Domenica 12: MUSADINO Capp. Via Prè (ore 21)


Lunedì 13: NASCA p.za Municipio (ore 21)

Martedì 14: MUSADINO Via Isabella (ore 21)

Mercoledì 15: PORTO al porticciolo (ore 21)

Giovedì 16: CALDE' Piazza Lago (ore 21)

Venerdì 17: CHIESA DI RONCHIANO
(ore 20.30 seguito da adorazione eucaristica alle 21)

Sabato 18: DOMO alla grotta (ore 21)

Domenica 19: SALTIRANA Capp. S. Anna (ore 21)

Lunedì 20: PORTO chiesa s.Rocco (ore 21)

Martedì 21: SARIGO via s. Antonio (ore 21)

Mercoledì 22: S. PIETRO capp. S. Rita (ore 21)
con celebrazione s. Messa

Giovedì 23: SARIGO chiesa s. Genesio (ore 21)

Venerdì 24: CHIESA DI RONCHIANO
(ore 20.30 seguito da adorazione eucaristica alle 21)

Sabato 25: PORTO capp. Sette Spade (ore 21) Via Ticinallo

Domenica 26: S. PIETRO Capp. di Rasate (ore 21)

Lunedì 27: SALTIRANA Capp. di Boné (ore 21)

Martedì 28: VILLA IMMACOLATA (ore 21)

Mercoledì 29: TORRE Capp. Via Unica (ore 21)

Giovedì 30: SARIGO chiesa s. Genesio (ore 21)


Venerdì 31: CHIESA DI S. PIETRO (ore 16)
conclusione catechesi e Mese di Maggio
Segue merenda



MAGGIO: IL MESE DEL S. ROSARIO

Il Rosario è nato dall'amore dei cristiani per Maria in epoca medioevale, forse al tempo delle crociate in Terrasanta. L'oggetto che serve alla recita di questa preghiera, cioè la corona, è di origine molto antica. Gli anacoreti orientali usavano pietruzze per contare il numero delle preghiere vocali. Nei conventi medioevali i fratelli laici, dispensati dalla recita del salterio per la scarsa familiarità col latino, integravano le loro pratiche di pietà con la recita dei "Paternostri", per il cui conteggio S. Beda il Venerabile aveva suggerito l'adozione di una collana di grani infilati a uno spago. Poi, narra una leggenda, la Madonna stessa, apparendo a S. Domenico, gli indicò nella recita del Rosario un'arma efficace per debellare l'eresia albigese.
Nacque così la devozione alla corona del rosario, che ha il significato di una ghirlanda di rose offerta alla Madonna. Promotori di questa devozione sono stati infatti i domenicani, ai quali va anche la paternità delle confraternita del Rosario. Fu un papa domenicano, S. Pio V, il primo a incoraggiare e a raccomandare ufficialmente la recita del Rosario, che in breve tempo divenne la preghiera popolare per eccellenza, una specie di "breviario del popolo", da recitarsi la sera, in famiglia, poiché si presta benissimo a dare un orientamento spirituale alla liturgia familiare. Quelle "Ave Maria" recitate in famiglia sono animate da un autentico spirito di preghiera: "E mentre si propaga la dolce e monotona cadenza delle "Ave Maria", il padre o la madre di famiglia pensano alle preoccupazioni familiari, al bambino che attendono o ai problemi che già pongono i figli più grandi. Questo insieme di aspetti della vita familiare subisce allora l'illuminazione del mistero salvifico del Cristo, e viene spontaneo affidarlo con semplicità alla madre del miracolo di Cana e di tutta quanta la redenzione".
La celebrazione della festività della Madonna del Rosario, istituita da S. Pio V per commemorare la vittoria riportata nel 1571 a Lepanto contro la flotta turca (inizialmente si diceva "S. Maria della Vittoria"), il giorno 7 ottobre, che in quell'anno cadeva di domenica, venne estesa nel 1716 alla Chiesa universale, e fissata definitivamente al 7 ottobre da S. Pio X nel 1913. La "festa del santissimo Rosario", com'era chiamata prima della riforma del calendario del 1960, compendia in certo senso tutte le feste della Madonna e insieme i misteri di Gesù, ai quali Maria fu associata, con la meditazione di quindici momenti della vita di Maria e di Gesù.