Mese di Maggio comunitario 2018

(Madonna della Cappella del Roncaccio)


IL MESE DI MAGGIO NELLE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

Ricordiamoci di più del Signore nelle nostre giornate!

E in questo mese di maggio, vorrei richiamare all’importanza e alla bellezza della preghiera del santo Rosario. Recitando l'Ave Maria, noi siamo condotti a contemplare i misteri di Gesù, a riflettere cioè sui momenti centrali della sua vita, perché, come per Maria e per san Giuseppe, Egli sia il centro dei nostri pensieri, delle nostre attenzioni e delle nostre azioni. Sarebbe bello se, soprattutto in questo mese di maggio, si recitasse assieme in famiglia, con gli amici, in Parrocchia, il santo Rosario o qualche preghiera a Gesù e alla Vergine Maria! La preghiera fatta assieme è un momento prezioso per rendere ancora più salda la vita familiare, l’amicizia! Impariamo a pregare di più in famiglia e come famiglia!
(1 maggio 2013 - Udienza Generale)


Martedì 1° maggio

apertura del mese mariano per la nostra Unità Pastorale

20,30 - Ritrovo all’Imbarcadero,
Accensione della lanterna votiva e canto del Magnificat
Processione alla Chiesa parrocchiale
con la recita del S. Rosario
Benedizione con la reliquia della Vergine Maria

04 Ven ore 20,30 a S. Genesio - S. Rosario - alla Chiesa
07 Lun ore 20,30 a Porto - S. Rosario - cappella di via Castello
09 Mer ore 20,30 a Torre - S. Rosario - cappella di Via Unica


10 Gio Pellegrinaggio mariano al Sacro Monte di Varallo


11 Ven ore 20,30 a Musadino - S. Rosario - alla chiesa


14 Lun ore 20,30 a Domo - S. Rosario con processione aux flambeaux
dalla scuola materna di Musadino alla Grotta sulla piazza di Domo
Guidata dai Cresimandi e dai bambini della Prima Comunione

16 Mer ore 20,30 S. Giorgio - S. Rosario - alla Chiesa
18 Ven ore 20,30 via Ticinallo - S. Rosario - Madonna delle sette spade

21 Lun ore 20,30 a Saltirana - S. Rosario - cappella di S. Anna
23 Mer ore 20,30 al Roncaccio - S. Rosario - Madonna del Roncaccio
25 Ven ore 20,30 a Ligurno - S. Rosario - alla Chiesa

28 Lun ore 20,30 da S. Rocco - processione aux flambeaux alla Chiesa di Porto (Unità pastorale Porto - Domo)

31 Gio ore 20,30 a Luino S. Messa in Chiesa prepositurale e processione del Corpus Domini



MAGGIO: IL MESE DEL S. ROSARIO

Il Rosario è nato dall'amore dei cristiani per Maria in epoca medioevale, forse al tempo delle crociate in Terrasanta. L'oggetto che serve alla recita di questa preghiera, cioè la corona, è di origine molto antica. Gli anacoreti orientali usavano pietruzze per contare il numero delle preghiere vocali. Nei conventi medioevali i fratelli laici, dispensati dalla recita del salterio per la scarsa familiarità col latino, integravano le loro pratiche di pietà con la recita dei "Paternostri", per il cui conteggio S. Beda il Venerabile aveva suggerito l'adozione di una collana di grani infilati a uno spago. Poi, narra una leggenda, la Madonna stessa, apparendo a S. Domenico, gli indicò nella recita del Rosario un'arma efficace per debellare l'eresia albigese.
Nacque così la devozione alla corona del rosario, che ha il significato di una ghirlanda di rose offerta alla Madonna. Promotori di questa devozione sono stati infatti i domenicani, ai quali va anche la paternità delle confraternita del Rosario. Fu un papa domenicano, S. Pio V, il primo a incoraggiare e a raccomandare ufficialmente la recita del Rosario, che in breve tempo divenne la preghiera popolare per eccellenza, una specie di "breviario del popolo", da recitarsi la sera, in famiglia, poiché si presta benissimo a dare un orientamento spirituale alla liturgia familiare. Quelle "Ave Maria" recitate in famiglia sono animate da un autentico spirito di preghiera: "E mentre si propaga la dolce e monotona cadenza delle "Ave Maria", il padre o la madre di famiglia pensano alle preoccupazioni familiari, al bambino che attendono o ai problemi che già pongono i figli più grandi. Questo insieme di aspetti della vita familiare subisce allora l'illuminazione del mistero salvifico del Cristo, e viene spontaneo affidarlo con semplicità alla madre del miracolo di Cana e di tutta quanta la redenzione".
La celebrazione della festività della Madonna del Rosario, istituita da S. Pio V per commemorare la vittoria riportata nel 1571 a Lepanto contro la flotta turca (inizialmente si diceva "S. Maria della Vittoria"), il giorno 7 ottobre, che in quell'anno cadeva di domenica, venne estesa nel 1716 alla Chiesa universale, e fissata definitivamente al 7 ottobre da S. Pio X nel 1913. La "festa del santissimo Rosario", com'era chiamata prima della riforma del calendario del 1960, compendia in certo senso tutte le feste della Madonna e insieme i misteri di Gesù, ai quali Maria fu associata, con la meditazione di quindici momenti della vita di Maria e di Gesù.