I risultati dell'indagine voluta dalla Diocesi di Milano nel novembre 2007 per conoscere la situazione sulla partecipazione alla s. Messa festiva.

 

L'Unità Pastorale Porto-Domo conta n. 2.200 abitanti così divisi per età: n. 159 da 0 a 6 anni; n. 418 tra i 7 e i 25 anni; n. 1623 dai 26 anni in su.
I partecipanti alle s. messe del sabato sera e della domenica sono stati complessivamente 405. Se consideriamo gli abitanti dell'Unità Pastorale e se togliamo i bambini da zero a 6 anni (ovviamente non oggetto di indagine) ne consegue una presenza alla Messa pari al 19,84% della popolazione.

I 405 presenti sono così divisi:
partecipano sempre 230, pari al 11,26%
quasi sempre 103, pari al 5%
ogni tanto 46, pari al 2,2%
quasi mai 26, pari al 1,2%

Considerati per età, i 230 frequentatori che dichiarano di partecipare sempre sono così divisi:
tra i 7 e i 12 anni 32
tra i 13 e i 17 anni 5
tra i 18 e i 25 anni 7
tra i 26 e i 40 anni 27
tra i 41 e i 60 anni 50
tra i 61 e i 70 anni 38
oltre i 70 anni 71

Se ne potrebbe dedurre che solo dopo i 25 anni c'è una riscoperta ed un approfondimento della fede, dovuto anche al fatto che molti sono i genitori che frequentano in ragione dei propri figli e della loro preparazione ai Sacramenti. Il periodo più "critico" è senz'altro quello del "dopo Cresima". Per questo abbiamo analizzato ulteriormente i dati restringendo il campo di indagine alla fascia di età 7 - 25 anni, la cui popolazione è di 418 persone..

Se consideriamo i frequentatori compresi fra i 7 e i 25 anni abbiamo questi risultati:
partecipanti complessivi 95, pari al 22,7% della popolazione compresa nell'età considerata
dei quali:
partecipano sempre 44
quasi sempre 39
ogni tanto 7
quasi mai 5

Le conclusioni non sono ne ovvie, ne scontate. La partecipazione alla s. Messa festiva interessa una fascia di popolazione per lo più adulta e motivata, ma ristretta attorno al 20%. I ragazzi partecipano per la maggior parte solo per il fatto che si devono preparare alla Prima Comunione e alla Cresima, ma dopo i 12 anni c'è il vuoto!
C'è allora spazio e motivo per riflettere tutti insieme e domandarci cosa possiamo fare perché Gesù Cristo ed il suo Vangelo possano tornare ad essere il punto di riferimento per una comunità e per delle persone che vogliono crescere veramente, dal punto di vista sociale e cristiano.