Da settembre 2018 nasce la nuova Comunità Pastorale
fra le parrocchie di Castelveccana, Nasca, Domo e Porto Valtravaglia

 

Il nuovo parroco è don Luca Ciotti

Don Luca Ciotti, dall'8 settembre 2018 nuovo parroco delle quattro parrocchie della Valtravaglia Castelveccana, Nasca, Domo e Porto, è nato a Varese il 28 agosto 1969 ed è stato ordinato sacerdote a Milano il 13 giugno 1998.
Dice di sé: " Sono prete dal 1998 e ho maturato la mia vocazione attraverso il cammino nel mio oratorio e la possibilità di diventare educatore ACR. L'incontro poi con un assistente dell'ACR mi ha permesso di camminare più spedito e poi… il Signore mi ha fatto il filo, è caparbio. Per un po' si resiste e poi ci si arrende!
Sono stato vicario parrocchiale presso la parrocchia S. Bernardo alla Comasina a nord della città di Milano: un'esperienza proprio bella che ricordo con molta gioia! Poi sono diventato Assistente ACR Giovani e Fuci dell'Azione Cattolica Ambrosiana.
Ho la fortuna di stare moltissimo tra i giovani (e non capita certo a tutti) e che giovani! Ma questo poi vale anche per il contatto con tanti adulti e ragazzi: gente bella, che ha voglia di camminare, che chiede di essere accompagnata nella fede. Inoltre la corresponsabilità con i laici e la scoperta che il prete non è chiamato a fare tutto e a sapere tutto. Uno sguardo largo su tutta la diocesi e non capita certo a tutti!
Però stare in una comunità ti permette di sentirti in famiglia (non che l'AC non lo sia ma è molto più dispersiva, insomma hai uno sguardo largo, ma ti manca una comunità di appartenenza). E poi troppe riunioni: spesso ci perdiamo dentro mille parole, ma non abbiamo il coraggio di spingerci in avanscoperte che forse sarebbero un regalo per la Chiesa!
In tutto questo però mi accorgo che il Signore mi sta chiedendo di affinare la mia fede non tanto su ciò che so fare quanto sul mio amore per lui: insomma è un po' come se mi chiedesse di verificare se sono più attaccato a lui o ai progetti a cui mi dedico".
Sul futuro suo e della Chiesa afferma: "... ci vuole uno slancio nuovo, il coraggio di muoversi e giocare in attacco. Se noi saremo capaci di una nuova apostolicità, entusiasti per la gioia del vangelo, l'Azione cattolica potrebbe riprendere quota e far riprendere quota. Dentro questo slancio c'è uno stile che mi piacerebbe poter costruire insieme ai laici ed è quello di una chiesa capace di ascoltare (sogno un po' di giovani che per un paio di anni siano disponibili a mettersi ad ascoltare altri giovani in luoghi significativi della diocesi e a partire da questo portino avanti cammini e spazi per accogliere e vivere nella conversazione). In fin dei conti, credo che ci sia da fare una sola cosa oggi: far partire gruppi e accompagnarli. Più che mai c'è bisogno non tanto di operatori pastorali ma di laici che vivano da cristiani nelle varie situazioni della vita sapendo di non essere soli ma fortemente sostenuti dal supporto degli altri, dalla associazione".
In attesa dei nuovi, vicendevoli impegni, non resta che augurare ed augurarci: "Buon cammino!".

(dal sito web dell'Azione Cattolica Milano)


La lettera del Vicario Episcopale di Varese