BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE
NATALE 2019

(particolare dell'affresco nella chiesa di Domo)


Pace a questa casa, e a coloro che vi abitano!

 

Un saluto cordiale a tutti e a ciascuno!

Vi raggiungo in questo tempo dell'anno in cui la Chiesa ci invita a fare memoria della nascita di un bambino che ha trasformato la storia, che ha portato tra gli uomini il volto di Dio ed è passato per le strade del mondo benedicendo e facendo il bene! Vorrei proprio dirvi che la venuta del Signore Gesù è stato, ed è, un dono straordinario per tutta l'umanità!
Vi scrivo in questi giorni di novembre in cui abbiamo assistito a fenomeni di allagamenti in diversi luoghi e abbiamo visto opere d'arte preziosissime in pericolo a causa dei fenomeni atmosferici: bellezza e fragilità a stretto contatto!

Bellezza e fragilità, mai l'una senza l'altra! Che strana coppia! La bellezza spesso si mostra come tesoro fragile che chiede di essere custodito in modo speciale. Mi fa subito venire in mente la nascita di un bambino: quale bellezza e quale fragilità! Ed in particolare del bambino di Betlemme: è Dio e nasce così, fragile e disarmato!
Forse per dirci ancora una volta che quello è luogo privilegiato della manifestazione di Dio.
Ci piacerebbe avere occhi e cuore capaci di riconoscere la bellezza nei luoghi di fragilità: spesso non è così. Spesso vicino a chi ha fame, ha sete, è senza casa, è in viaggio da paesi stranieri, è in carcere, è ammalato, dentro quella fragilità noi non riusciamo a riconoscere alcuna bellezza!

Ci è data però la fortuna di poter annunciare che il Signore Gesù viene nuovamente per portare in mezzo agli uomini la rivoluzione della tenerezza: solo così sapremo ritrovare la bellezza dell'amore che risplende dentro la fragilità. Ci sarà da prendersi cura della fragilità per custodire la bellezza.

Buon Natale!

Con l'augurio che occhi e cuore puntati sul bambino Gesù che nasce ci aiutino a non esitare nel prenderci cura di chi è più fragile: lì potrebbe esserci un pezzetto del volto di Dio!

Don Luca con don Gabriele, i diaconi Luciano e Luca
e tutta la comunità cristiana


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IL MISTERO DEL NATALE

È nato il Salvatore.
È nato il Messia, Cristo Signore.
Il Salvator, il Messia, il Gesù di Betlemme
è il Verbo di Dio fatto uomo.
Cadiamo in ginocchio.
La meraviglia non ha confini.
L’adorazione non ha sufficiente umiltà.
La gioia non ha parole bastevoli.
Il cielo si è spalancato.
Il mistero della vita interiore di Dio si è manifestato.
L’umiltà trascendentale di Dio si è palesata feconda.

Cristo non sei lontano nei secoli.
Tu sei vicino, sei presente, sei nostro, se ti sappiamo accogliere.
Tu sei la luce, la letizia, tu sei l’amore.
Vieni, o Signore!
Noi crediamo all’amore e alla tua bontà.
Crediamo che Tu sei il nostro Salvatore.
Abbiamo un solo desiderio:
rimanere uniti a te,
non cristiani di nome bensì cristiani convinti.

(Testo tratto dall’omelia di Natale pronunciata dall’Arcivescovo Giovanni Battista Montini nel Duomo di Milano nel 1955)