BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE
NATALE 2018

(particolare dell'affresco nella chiesa di Domo)


Pace a questa casa, e a coloro che vi abitano!

 

Un saluto cordiale a tutti e a ciascuno!
Vi raggiungo con questo breve scritto per salutarvi e per esprimervi il desiderio di portare a tutti la benedizione del Signore Gesù.
La tradizione della nostra chiesa di Milano ci fa dono della benedizione delle famiglie nel tempo che precede il Natale. E’ tradizione bella che dice il desiderio di Dio di abitare la nostra vita! Vorremmo raggiungere tutti e ci proveremo: sappiamo bene che il territorio delle nostre parrocchie è esteso e articolato e anche che ”la messe è molta e gli operai sono pochi”.
Consapevoli di tutto ciò, io e i diaconi cercheremo di concentrare però le benedizioni in un periodo limitato di tempo (circa quindici giorni) in cui ci dedicheremo esclusivamente a questo, dal mattino alla sera. Sappiamo bene che non sarà possibile trovare un orario per tutti soddisfacente ma ci sembra importante portare a tutti un augurio e un saluto: per qualcuno sarà occasione di incontro per altri un segno di vicinanza della comunità cristiana.
Non sappiamo bene dove arriveremo, quanto riusciremo a fare. Ciò che non sarà possibile fare prima di Natale verrà rimandato a un tempo successivo.
In tutto questo, e sulla scia del sinodo dei vescovi sui giovani, mi piacerebbe dedicare anche un tempo specifico alle famiglie in cui vive qualche giovane per poterci meglio conoscere e metterci in ascolto anche di chi non vive da vicino il cammino della comunità cristiana. Poiché non è così facile reperire i dati anagrafici vi chiedo la possibilità di segnalare in parrocchia i nominativi e i recapiti dei giovani che conoscete così da poterli incontrare e mettersi in ascolto.
Il Signore che viene, si fa vicino alla nostra umanità ricca di doni ma contemporaneamente carica di attese, speranze, fatiche e ferite: si fa vicino per dirci che non ci lascia soli e che la vita ha senso se ne facciamo dono, come lui ha fatto, da ricco che era si è fatto povero.

Vi saluto e vi accompagno nella preghiera.
Buona giornata!
Don Luca, Don Gabriele e tutta la comunità cristiana


Sabato 1 dicembre - Porto centro: da via Roma, Castello, Zamarra, Verbano, Mazzini, Varese, Carducci,
lungolago, Borgato, Luino Repubblica- Dalle 9.30 alle 15.00

Lunedì 3 dicembre - Porto: da via Vigera, Fugino e priv. Fugino,
Saltirana e villaggio nuovo - Dalle 10.30 alle 21.00

Martedì 4 dicembre - Porto: da Roccolo, Laghetti, Nuvolina,Ticinallo,
via Muceno, Pescaglio, Altipiano e priv. Altipiano - Dalle 14.00 alle 21.00

Mercoledì 5 dicembre - Domo da via Girelli-Erbè, IV novembre

Ligurno, Torre - Dalle 10.00 alle 17.30

Giovedì 6 dicembre - Domo: da Quattro strade, via della parrocchia, Musadino - Dalle 13.00 alle 21.00

Venerdì 7 dicembre -Sarigo - Dalle 19.00 alle 21.00

Lunedì 10 dicembre - Nasca e via capitan Barassi - Dalle 15.00 alle 21.00


Martedì 11 dicembre - S.Pietro e da via Europa 121, via IV novembre, via Battisti, via Mulino, stradone per Nasca - Dalle 14.00 alle 21.00

Mercoledì 12 dicembre - Caldè: via castello, Monfalcone, Piazza Lago, Pescatori, maggiore, via alla stazione, fermata, bollette
Castello e Garibaldi, campagnetta- Dalle 10.00 alle 17.30

Giovedì 13 dicembre- Ronchiano: Cavallotti , Brughé, Bonè, Buresso, Marchirolo, Albertoli, Manzoni - Dalle 13.00 alle 21.00

Venerdì 14 dicembre - Marconi - Dalle 18.00 alle 21.00
     

IL MISTERO DEL NATALE

È nato il Salvatore.
È nato il Messia, Cristo Signore.
Il Salvator, il Messia, il Gesù di Betlemme
è il Verbo di Dio fatto uomo.
Cadiamo in ginocchio.
La meraviglia non ha confini.
L’adorazione non ha sufficiente umiltà.
La gioia non ha parole bastevoli.
Il cielo si è spalancato.
Il mistero della vita interiore di Dio si è manifestato.
L’umiltà trascendentale di Dio si è palesata feconda.

Cristo non sei lontano nei secoli.
Tu sei vicino, sei presente, sei nostro, se ti sappiamo accogliere.
Tu sei la luce, la letizia, tu sei l’amore.
Vieni, o Signore!
Noi crediamo all’amore e alla tua bontà.
Crediamo che Tu sei il nostro Salvatore.
Abbiamo un solo desiderio:
rimanere uniti a te,
non cristiani di nome bensì cristiani convinti.

(Testo tratto dall’omelia di Natale pronunciata dall’Arcivescovo Giovanni Battista Montini nel Duomo di Milano nel 1955)